Un’estate tutta italiana. Parte prima: Cesenatico

Erano molti anni che non facevamo viaggi, più o meno lunghi, in Italia nella stagione estiva, ma quest’anno vuoi perché la nostra nazione è davvero uno dei più bei paesi del mondo, vuoi per il Coronavirus, vuoi perché il nuovo camper è arrivato in ritardo, abbiamo deciso che non ci muoveremo dalla nostra nazione.

Agli inizi di luglio il camper è arrivato in Italia (il produttore è tedesco): alcuni giorni sono trascorsi per installare gli accessori che abbiamo richiesto ed il momento della consegna è coinciso con la partenza per la prima destinazione di questa estate: Cesenatico.

Cesenatico non è per noi una novità: ci sono un’ampia area di sosta e vari campeggi; per qualche giorno (non siamo amanti del sole) troviamo un po’ di riposo sulla lunga spiaggia o sdraiati sotto gli ombrelloni oppure passeggiando per qualche chilometro sulla battigia; ci piace molto il porto canale leonardesco soprattutto alla sera; amiamo percorrere le facili piste ciclabili; ci piace gustare degli ottimi piatti di pesce in modo particolare in uno dei molti ristoranti come pure passeggiare tra le vie del centro storico con i negozi, i bar,  le gelaterie e, nelle ore serali, qualche mercatino dell’artigianato piuttosto interessante.

In questo soggiorno non  ci siamo avvalsi della bella area di sosta camper in via Cavour, ma tra i campeggi abbiamo scelto l’”Adriatico”. E’ grande (d’altro canto siamo sulla riviera romagnola …), con piazzole per i camper di varia metratura, con delle spiagge convenzionate e servizi adeguati. E’ a circa mezz’ora/quaranta minuti dal centro a piedi ma appena fuori dall’ingresso passa la pista ciclabile ed  in circa dieci minuti si raggiunge il porto canale.

Come abbiamo passato i (pochi) giorni del soggiorno? Beh forse l’avete capito: prendendo sole, camminando sulla spiaggia, andando in bicicletta, gustando ottimi piatti di pesce.

A proposito di ristoranti, nelle numerose volte che siamo stati a Cesenatico, tre sono stati quelli che abbiamo visitato: “Capo Nord”, difronte all’area di sosta, “Pippo” in via G. Bruno (all’inizio del porto canale) e l’”Osteria del Grand Fritto” o, come si chiama adesso, “Osteria Bartolini”, in via Garibaldi ovvero sul  porto canale.  Siamo sempre stati soddisfatti, ma è quest’ultima che preferiamo in assoluto: il suo è uno tra i migliori fritti che si possono trovare, squisiti però anche tutti gli altri piatti: il freschissimo pesce azzurro cucinato nella maniera più semplice possibile e secondo ricette che ne esaltano i sapori (per completezza di informazione devo però dire che non è possibile la prenotazione: c’è il ristorante con una stella Michelin per questo). E anche questa volta, nelle due cene che abbiamo fatto, le aspettative sono state ampiamente confermate.

La pista ciclabile all’esterno del campeggio conduce, in direzione opposta rispetto al centro di Cesenatico, a Cervia. E la passeggiata in bicicletta, che si sviluppa soprattutto attraverso la pineta tra le due località, non è mancata anche questa volta. Per noi la cittadina merita indubbiamente una visita: da non perdere il centro storico con la piazza Garibaldi su cui si affacciano la Cattedrale, il Municipio, la torre San Michele; il Museo del sale; la salina con il suo panorama di rara bellezza (obbligatorio l’acquisto di qualche vasetto del sale dolce che qui viene raccolto).

Come Cesenatico, Cervia ha un porto canale, molti negozi, ristoranti, osterie. Noi preferiamo “L’Osteria La Ciurma”, in via Nazario Sauro 23: cucina casalinga, onesta, con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. In questa ed in altre visite abbiamo pranzato con un buon risotto di mare, il panino del pescatore composto da un panino per hamburger, sardoncini fritti e cipolle caramellate, una ricca grigliata mista ed un fritto misto. 

Tra sole, bicicletta e piatti di pesce c’è stato anche tempo per il nostro camper perché abbiamo iniziato a prendere confidenza con tutte le sue dotazioni: il costruttore, da parte sua, ci ha sostenuto con un manuale informativo di più di un centinaio di pagine (!). E così ci siamo preparati per i futuri viaggi. 

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